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Cosa si rischia senza la certificazione oppure il mancato aggiornamento?

La certificazione HACCP stabilisce le procedure da attuare per il mantenimento della sicurezza degli alimenti e dei requisiti igienico-sanitari degli ambienti di lavoro per la tutela della salute e la sicurezza del consumatore.

La regolamentazione si rifà al Decreto Legislativo 6 novembre 2007, n.193: “Attuazione della direttiva 2004/41/CE relativa ai controlli in materia di sicurezza alimentare e applicazione dei regolamenti comunitari nel medesimo settore”.
Le sanzioni più comuni sono quelle legate alla mancanza di pulizia dei locali e all’igiene del personale operante.

Per esempio, la condizione di scarsa igiene prevede una sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di 500 ad un massimo di 3000 euro.

Le sanzioni per chi non rispetta le norme sull’igiene e la sicurezza alimentare, possono essere di notevole entità.

Per evitare multe e sanzioni è sufficiente dotarsi di un Manuale di Autocontrollo HACCP, redatto tecnici specializzati e personalizzato in base alle specifiche peculiarità della singola attività alimentare grazie al quale definire un sistema di trattamento e cura degli alimenti in grado di garantirne l’igiene e la sicurezza.

 

 
Che cosa richiede la Legge?

Il Decreto Legislativo 155/97

“Attuazione delle direttive 93/43/CEE e 96/3/CE concernenti l’igiene dei prodotti alimentari”, definisce le misure necessarie per garantire la sicurezza e la salubrità dei prodotti alimentari. All’articolo 3 si fa riferimento alle azioni di autocontrollo che il responsabile dell’attività alimentare deve garantire durante la fase di preparazione, trasformazione, fabbricazione, confezionamento, deposito, trasporto, distribuzione, manipolazione e vendita del prodotto alimentare. Per facilitare la corretta applicazione di quanto previsto in suddetto articolo, viene predisposto il manuale di corretta prassi igienica (articolo 4) che definisce i punti di controllo e consente la tutela igienico-sanitaria. L’articolo 8, infine, definisce le sanzioni.

Il Decreto Legislativo 193/07

“Attuazione della direttiva 2004/41/CE relativa ai controlli in materia di sicurezza alimentare e applicazione dei regolamenti comunitari nel medesimo settore”, abroga e sostituisce il Dlgs 155/97. Le sanzioni vengono definite dall’articolo 6.

Il regolamento CE 852/2004

“Sull’igiene dei prodotti alimentari” definisce come condizione necessaria quella di garantire un livello elevato di tutela dei consumatori in merito alla sicurezza degli alimenti. Per la sicurezza degli alimenti devono essere avviate procedure di sicurezza basate sul sistema di autocontrollo HACCP. I requisiti del sistema HACCP devono essere flessibili al punto da poter essere applicati in diverse situazioni. Le autorità competenti, i responsabili e gli operatori del settore alimentare devono collaborare per far in modo che i controlli vengano effettuati nella maniera più efficace possibile.

Sanzioni sono previste anche nel caso in cui il datore di lavoro non abbia un valido attestato HACCP o non verifichi che i propri dipendenti abbiano ottenuto la certificazione per lavorare.

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La BRS di Michele Ghelardini

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